Il turismo Relazionale ai tempi del Covid-19

Turismo relazionale e Coronavirus

Clienti Vip Cinesi. Arrivi come cliente e vai via come amico

Italia e Cina. Insieme vinceremo.
In Sicilia arrivi come cliente e vai via come amico

Vivo per viaggiare . E’ il mio lavoro , la mia passione , la mia vocazione .

Lavorare nel turismo e viaggiare mi hanno reso un cittadino globale e migliore  e hanno  ampliato la mia prospettiva. Ho viaggiato molto e oggi, grazie al mio lavoro , ho amici in tutto il mondo.

Tourismo relazionale in Sicilia

Il modo più veloce per fare amicizia è viaggiare con uno sconosciuto (Christina Pfeiffer)

Ho basato tutto il mio lavoro sul turismo relazionale ed esperienziale in Sicilia. Ed è chiaro che oggi, parlare di turismo relazionale e Coronavirus è difficile.

Il turismo relazionale è un turismo particolare dove il turista diventa ricercatore di  colori, sapori e conoscenze  che sono l’identità della vera Sicilia. Il turista,  che diventa emotivamente coinvolto nei luoghi e nella comunità visitata. Un turista che si trasforma in un “narratore” della sua esperienza.

Il concetto di questo tipo di turismo è molto semplice. Oggi, non viaggiamo più solo per guardare ma per “toccare”, “scoprire”, “incontrare”. Possiamo chiamarlo turismo relazionale, partecipativo o esperienziale. Ciò che è importante è il concetto di base: la valorizzazione del territorio attraverso l’interazione e le relazioni sociali.

Turismmo esperenziale . Una lezione di cucina in Sicilia

Turismo relazionale: una destinazione non è mai un luogo ma un nuovo modo di vedere le cose

Parlare di turismo e soprattutto di turismo relazionale e Coronavirus è davvero difficile. La psicosi generale legata a Covid-19 ha portato un gran numero di turisti ad annullare viaggi programmati in Italia ed in gran parte del mondo. Ed oggi,  che l’Italia è diventata tutta zona rossa (e siamo costretti a stare a casa ) , le relazioni sono le prime cose che “saltano” dalla nostra vita.

Coronavirus significa: vivere senza toccare e con pareti invisibili intorno ad ogni persona. Eppure, è la comunità l’arma della quale avremmo maggiormente bisogno in questo momento di pressanti difficoltà.

In Italia e specialmente in Sicilia (dove le persone sono famose per le grandi riunioni di famiglia ,  gli effusivi saluti con 2  baci,  la pausa caffè o aperitivo senza preoccuparsi troppo del tempo)  molti di noi stanno lottando per adattarsi alle nuove regole di comportamento per rallentare la diffusione del coronavirus.

Non si può negare che il contatto aiuti a trasmettere e persino a modellare le emozioni, a costruire, rafforzare e sostenere le relazioni umane.  Ed è essenziale per la vita.

Il Turismo relazionale e Coronavirus. Un'aperitivo in un luogo magico della Sicilia . le Saline di Marsala

È scientificamente provato che un aperitivo non salverà il mondo, ma sicuramente salva la giornata.

La paura, una percezione alterata del rischio e una linea poco chiara da seguire per quanto riguarda i viaggi hanno sicuramente dato il colpo di grazia a una delle attività più importanti nel nostro paese : il turismo.
Turismo relazionale e coronavirus : praticamente 2 nemici

Non voglio sottovalutare il problema, né negarlo.

Oggi la priorità è ascoltare ciò che ci viene imposto dal governo e dalla protezione civile. Ma voglio provare ad essere positiva e guardare al futuro.

Può sembrare sbagliato, provare a suggerire  un viaggio in Italia. Soprattutto  in un momento in cui interi paesi sono bloccati e migliaia di persone sono infette.

Ma tutto ciò non può impedirci di pensare, parlare, sognare  di viaggiare , nel prossimo futuro.

Turismo esperenziale in Sicilia . Scala dei Turchi Agrigento

Non smettere di sognare, di viaggiare e vivere esperienze. Perché un sogno che sogni da solo è solo un sogno. Un sogno che sogni insieme è realtà (J. Lennon)

È normale che le persone si preoccupino dei viaggi sicuri, soprattutto quando si avventurano all’estero. E quando la diffusione del coronavirus domina tutte le notizie , aumenta solo l’ansia esistente.

Avevamo pensato che l’avversario che ci avrebbe fatto rinunciare ai nostri valori , al nostro modo di vivere, alle relazioni , ai viaggi,  fosse il fondamentalismo islamico. Ma oggi ci siamo trovati di fronte al vero nemico che ci sta facendo alzare muri molto alti. E questo nemico si chiama Covid-19.

Anche se ci piace il contatto fisico con gli altri, essere più attenti e riservati,  per alcune settimane non ucciderà sicuramente nessuno. Quindi dobbiamo mostrare pazienza e comprensione.  Dobbiamo seguire le regole e usare la tecnologia e i social network  per rimanere in contatto con il mondo e lavorare.

Anche se il contatto fisico è uno dei sensi più importanti, è solo uno dei cinque. Forse, dovremmo utilizzare  questo tempo a nostra disposizione per scoprire nuovi modi per far “vivere” le bellezze dell’Italia utilizzando gli altri 4 sensi.

Cefalù , bellissima cittadina normanna della Sicilia adagiata sul mare

Diffondiamo bellissime immagini, non paura, nella lotta contro il Coronavirus Foto Master Photographers cefalù

Intendo continuare a incoraggiare le persone a considerare l’Italia e la Sicilia come loro  destinazione di  viaggio. Soprattutto guardando nel prossimo futuro ,  quando la situazione sarà sotto controllo.

Tutti abbiamo bisogno di qualcosa da  sognare per sopravvivere . E’ essenziale viaggiare, vedere il mondo, fare nuove amicizie e vivere esperienze straordinarie che danno senso alla vita. Senza di esse , non stiamo vivendo.

Noi operatori turistici dobbiamo essere pronti con nuovi itinerari e progetti  per i turisti che attendono con ansia il via libera per preparare le valigie.

E a tutti i viaggiatori  voglio dire: sì, al momento potresti dover cancellare i tuoi programmi di viaggio. Ma non appena il coronavirus sarà sconfitto, ricominciate a viaggiare. Il mondo diventerebbe più pericoloso se smettessimo di viaggiare.  Le economie dei paesi soffrirebbero, la disparità aumenterebbe e diventeremmo meno comunità e più isolati. Perché Covid-19 vuole trasformarci in una società egoista.

Il Turismo relazionale e Coronavirus. Una cena tra colleghi per parlare di turismo

Le cose più belle della vita non sono gli oggeti. Sono persone e luoghi, ricordi e immagini. Sono sentimenti e momenti, sorrisi e risate.

Ho la mia idea personale sul Covid-19, ma non ne voglio parlare oggi in questo articolo. Voglio solo provare a comunicare ai miei lettori che Covid-19 ci chiede di essere più individui e meno comunità. E’ giusto che oggi rispettiamo queste regole per non essere sconfitti da un virus. Ma,  vorrei solo che , non appena questo incubo finirà, ognuno di noi ripensasse a tante cose. A come, per esempio, informazione, istruzione, rispetto e comunità sono le uniche armi in grado di combattere la psicosi . Le stesse armi che consentono ai cittadini di vivere una vita normale. Senza privazioni, senza particolari restrizioni e soprattutto senza imposizioni.

Facciamo tesoro dell’esperienza drammatica di oggi . Sfruttiamo questo tempo a disposizione per ripensare ad un nuovo modello di vita .

Tramonto alle saline di Marsala. Luogo del cuore

In ogni comunità c’è del lavoro da fare. Ed in ogni cuore c’è il potere di farlo.

Pensiamo che con lo sfruttamento della terra  stiamo assistendo ad un cambiamento climatico con livelli preoccupanti. E che oggi,  forzati a fermare la grande produzione ,   stiamo facendo respirare il pianeta;

Pensiamo che abbiamo fondato la nostra società sul consumismo e su delle cose futili . E che oggi,  costretti a fermarci, sono passati in secondo piano. E ci stiamo rendendo conto che si può fare a meno di alcune cose inutili;

Pensiamo al fatto che tutti corriamo  14 ore al giorno , rincorrendo il possesso di beni materiali. E oggi, ci rendiamo conto che stiamo perdendo di vista il valore del tempo , della famiglia, dei sentimenti ;

Pensiamo,  che nella società attuale abbiamo delegato le relazioni e la socialità ad un mondo virtuale. Ed oggi  che,  il virus ci toglie la possibilità di vere relazioni , vicinanze e socialità , ci manca tutto come l’aria..

Il Turismo relazionale e Coronavirus. Quando tocchi un albero sei in contatto con il mondo intero.

Ripensiamo a un nuovo modo di vivere. Più sostenibile e che preservi il pianeta. Il contatto con la natura rende parenti il mondo intero.

E allora, trasformiamo questo momento in un banco di prova per riscoprire i sentimenti , le vere relazioni e quel senso di comunità . Ovvero, ciò che, in un futuro non troppo lontano, sarà indispensabile per combattere battaglie ancora più difficili e aspre.

Dobbiamo evitare l’illusione che quando il virus sarà sconfitto, saremo le stesse persone. Saremmo diversi e sarebbe bello se lo fossimo in maniera migliore .

Niente riunisce le persone come un problema comune. Perché anche se viviamo in luoghi diversi, viviamo sotto lo stesso cielo.

E ricordate : non smettiamo di viaggiare,  perché il mondo è un libro e coloro che non viaggiano leggono solo una pagina. ( Sant’Agostino)

Le mani di Lorenzo Quinn a Venezia

Tenersi per mano è una promessa reciproca che non dobbiamo affrontare il mondo da soli

Insieme vinceremo .

Vi aspettiamo prestissimo in Italia ed in Sicilia

 

 

By | 2020-03-18T15:32:43+02:00 Marzo 13th, 2020|Il turismo relazionale in Sicilia, Italian Post|3 Comments

About the Author:

Mi chiamo Angela e sono nata e cresciuta alcuni anni a Novara (Piemonte). Poi i miei genitori hanno deciso di ritornare in Sicilia e ho trascorso la mia adolescenza in un piccolo paesino di montagna nel Parco delle Madonie: Polizzi Generosa. Un paesino suggestivo , tranquillo ( troppo tranquillo… ahimè) ma dove non succedeva niente di incredibilmente eccitante . Per questo motivo decisi di trasferirmi in un’altra città dove oggi vivo felicemente: Cefalù. Una bellissima città medievale, dichiarata Sito Unesco nel 2015. A scuola ero una ragazza intelligente che amava imparare. Mi piacciono molte cose : la musica e i libri, gli animali, la danza e soprattutto conoscere le persone e entrare in contatto con la vera anima di un luogo.

3 Comments

  1. Dolly Shanholtz 15 Marzo 2020 at 9:20 - Reply

    I as well conceive therefore, perfectly composed post! .

  2. Giacomo 17 Marzo 2020 at 19:00 - Reply

    Complimenti per l’articolo e del titolo che gli hai dato… “Il turismo Relazionale ai tempi del Covid-19”.
    Vero è quando asserisci che il turismo relazionale è un turismo particolare , dove il turista diventa ricercatore di colori, sapori e conoscenze che sono l’identità della vera Sicilia….dell’Italia.
    questo articolo dovrebbe essere rivolto non solo agli stranieri …ma anche a noi Italiani ….perchè?
    perchè…siamo gente strana noi italiani , innamorati delle contraddizioni …viviamo nel paese più bello del mondo e facciamo finta di non saperlo…. e adesso che il paese è vuoto (causa Covid-19) e lo possiamo solo ammirare dalla finestra , in tutto quel silenzio ci appare ancora più incredibile..e la sua bellezza ci manca. Ma una cosa ci deve rassicurare , quando tutto questo sarà passato , noi ritorneremo a riempire quelle piazze ed i monumenti che il mondo ci invidia torneranno a fare da sfondo alle nostre vite…. . ci riprenderemo tutta quella bellezza , perchè là fuori dalle nostre finestre c’è sempre il paese più bello del mondo…ricco di sapori, colore…storia…ecc…

    • Angela Macaluso 17 Marzo 2020 at 19:03 - Reply

      Hai proprio ragione.. L’Italia è il paese più bello del mondo. Forse non tutti i Mali vengono pet nuocere.. Perche questo virus, oltre a far respirare il pianeta dall’inquinamento e i disastri da noi creati, servirà a farci apprezzare la bellezza della nostra patria che diamo per scontata..
      Un bacio.. Virtuale

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